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Richard Vohsing

ReturnPath incorona l'Email Marketing Re del ROI

Dec 07 2012, 01:30 AM by

Rimango sempre affascinato su quanto la tecnologia ci ha portato. Sembra essere passato solo qualche giorno da quando ero seduto sul bus della scuola con il mio nuovo Gameboy a giocare a Tetris. Sono davvero cambiate molte cose da allora, oltre a qualche centimetro qua e là, sono ancora un nerd. Il Game Boy è una storia diversa anche se, in qualche modo si è trasformato in un cellulare touchscreen intelligente che ha una potenza di elaborazione superiore del razzo Apollo 11, e una batteria con una durata di due ore intere.

Il settore dell'email non è immune a questi effetti. Anche se i processi e le strategie dell'email marketing non sono cambiati molto, ci si sorprende di quanto potere può avere un semplice click. Un'agenzia di intelligence email conosciuta come ReturnPath ha recentemente pubblicato il proprio rapporto trimestrale dettagliato con alcune statistiche sorprendenti di email marketing.

Secondo la ricerca di ReturnPath, l'email marketing è il re del Return On Investment (ROI), che ripaga $40,56 per dollaro speso. Al secondo posto c'è la Ricerca, che arriva a 22,24 dollari, quindi quasi la metà. Questo spiega l'esplosione di email commerciali nel corso degli ultimi anni: sempre più marketers stanno scoprendo il potere della mail.

Purtroppo, questa è una lama a doppio taglio. Anche se le email commerciali rappresentano oggi il 18% del volume totale di email, da questo 18% proviene ben il 70% di tutte le segnalazioni di spam e il 60% di tutte le  spam traps.

A causa di ciò, gli Internet Service Providers (ISPs) e gli  Email Service Providers (ESPs) stanno inasprendo i controlli sulle email commerciali come non mai utilizzando blacklists e sistemi di reputazione, in questo modo le email commerciali finiscono nella cartella di spam come non mai.

Se non sei aggiornato sulle email spam trap, esse si dividono in due categorie: indirizzi e-mail riciclati e honey pot . Un indirizzo reciclato è un indirizzo abbandonato o un account email chiuso che viene convertito in una trappola dopo diversi anni di inattività. Un honey pot è un indirizzo email creato al solo proposito di catturare gli spammers. Entrambe queste trappole funzionano controllando qualsiasi email in arrivo e aggiungendo i corrispondenti mittenti nella lista nera.

Allo stesso modo, i tasti di spam non solo bloccano l'indirizzo mittente. Essi ora contribuiscono a determinare la reputazione del mittente di quella email. Quindi un indirizzo mittente può essere inserito nelle blacklist semplicemente perè diversi destinatari l'hanno segnalato come spam.

E' importante quindi che i marketer stiano attenti a chi inviano le proprie email. L'Opt-In non è più sufficiente. Bisognerà fare periodicamente pulizia nelle proprie liste e inviare email solo a chi è realmente interessato.

Per leggere il report completo di ReturnPath clicca sul seguente link: http://blog.returnpath.com/blog/return-path-2/email-intelligence-report-q3-2012.

 

Pubblicato in Tech Editorial, Email Marketing News

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