Per ogni euro speso in email marketing, ne ottieni 38 in ritorno. Un ROI notevole per una singola strategia. Ma, prima di premere “invia”, ci sono varie cose da tenere a mente per assicurarti che la tua email sia costruita in modo efficace.

Un’email di successo è molto simile al corpo umano. Ha diverse parti che devono lavorare insieme affinché funzioni e operi senza intoppi nel suo insieme. L’anatomia di ogni email efficace include almeno sette componenti specifici che dovrebbero essere presenti, tutti capaci di incoraggiare le persone ad aprirla, interagire con il contenuto e alla fine convertire.

Per ottenere risultati concreti e quel ROI tanto desiderato, ecco i componenti necessari che compongono l’anatomia di una email efficace:

▶ I 7 componenti di una email efficace:

  1. Campo “Da”: Il mittente che instilla fiducia immediata
  2. Oggetto: La prima impressione che determina l’apertura
  3. Contenuto: Il messaggio principale con testo di anteprima e corpo
  4. Call to Action: L’invito a compiere un’azione specifica
  5. Visual/Design: Immagini, colori e layout che danno carattere all’email
  6. Ottimizzazione mobile: La resa corretta su tutti i dispositivi
  7. Analytics: La misurazione delle performance per migliorare continuamente

1. Campo “Da”

Il campo “Da” è uno spazio essenziale perché può instillare immediatamente fiducia. Non impostare mai le tue email per essere inviate da un indirizzo generico. Usa invece il nome di qualcuno della tua organizzazione, preferibilmente del team vendite o marketing. Insieme all’oggetto, il campo “Da” è il primo elemento che la maggior parte delle persone guarda prima di aprire un’email. E più è facile identificare la fonte di un’email, più è probabile che venga aperta.

2. Oggetto

Come abbiamo accennato nel punto precedente, l’oggetto è la seconda opportunità per fare una buona prima impressione. Il 35% dei destinatari di email apre un’email basandosi solo sull’oggetto.

Se non coinvolgi qui, le persone non apriranno la tua email, il che significa che non avrai alcuna opportunità di convertirle. Il corpo della tua email può contenere le informazioni migliori del mondo, ma se l’oggetto è noioso, non lo vedranno mai. Alcuni consigli da ricordare quando crei gli oggetti:

  • Non usare la punteggiatura in eccesso (es. !!!! o ????)
  • Mantienilo corto. Non più di 40-50 caratteri.
  • Non usare tutto maiuscolo.
  • Non ripetere il nome del campo “Da”.

Hai ancora bisogno di aiuto con i tuoi oggetti? Usa il nostro Email Subject Line Generator gratuito per assicurarti che i tuoi oggetti siano convincenti e ispirino aperture.

3. Contenuto

Il contenuto è la parte centrale dell’email. È tutto, e inizia con il tuo testo di anteprima. Il testo di anteprima è come la spalla dell’oggetto: serve a fornire più contesto e spingere ulteriormente i lettori ad aprire l’email. Deve catturare l’attenzione e coinvolgere le persone.

Il corpo della tua email è dove fornisci il messaggio e le informazioni principali per i tuoi lettori. Deve creare valore per il consumatore e spingerlo ad agire. Assicurati che qualsiasi cosa tu stia promuovendo abbia la brand voice integrata, sia concisa e presentata in modo facilmente digeribile. Assicurati che questo contenuto sia personalizzato affrontando punti dolenti specifici e fornendo aiuto in base a dove si trova il destinatario nel customer journey.

Punta alla qualità e invia contenuti che le persone vogliano davvero leggere. È altrettanto facile far fallire una campagna email se il contenuto è noioso, o peggio, pieno di errori.

Il contenuto dovrebbe anche variare. Non inviare la stessa campagna più e più volte. Fai A/B test su oggetti e contenuti per vedere a cosa rispondono le persone. Poi crea altro di quello. Una newsletter aziendale è di solito il punto di partenza migliore se sei a corto di idee sui contenuti.

4. Call to Action

Una delle parti più importanti della tua email è quella in cui chiedi alle persone di “fare qualcosa”. Questa è la tua call-to-action (CTA) ed è ciò che porta alla conversione. Che tu voglia che le persone facciano un acquisto o semplicemente compilino un sondaggio, devi richiederlo da qualche parte nell’email.

Quando scrivi il contenuto, chiediti: “Cosa voglio che le persone facciano dopo aver ricevuto questa email?” Non deve necessariamente essere un acquisto. Se è un sondaggio, non dimenticare di includere un link dove possono compilarlo.

L’idea è sempre quella di rendere la CTA chiara e concisa, in modo che le persone non si chiedano cosa fare dopo. Uno dei modi più coinvolgenti per farlo è includere un pulsante facilmente cliccabile che reindirizza le persone alla destinazione esatta.

5. Visual/Design

Abbiamo tutti sentito il detto “un’immagine vale mille parole”, e non è diverso nell’email marketing. Usare un’immagine in un’email fa leva sulla natura visiva del destinatario. Rende più facile per lui ricevere informazioni, dà carattere alle tue email e può spezzare il contenuto scritto.

Non trascurare componenti visivi come blocchi di colore o grafiche. E assicurati di pensare al design e al layout delle tue email. I visual giocano un ruolo importante nel branding, ed è fondamentale che siano coerenti con l’aspetto e le sensazioni degli altri tuoi asset digitali e dei materiali di comunicazione.

6. Ottimizzazione mobile

A questo punto, non ci sono scuse per non avere email ottimizzate per mobile. Sappiamo già che le persone sono incollate ai loro telefoni, e con studi recenti che mostrano che fino al 77% delle email viene aperto su dispositivi mobili, la questione è chiusa. Devi ottimizzare le tue email per mobile. Se qualcuno riceve un’email che non riesce a leggere sul telefono, non solo la ignorerà, ma potrebbe addirittura cancellarsi da tutti i tuoi messaggi email futuri.

7. Analytics

Qualsiasi campagna email che invii deve essere sempre misurabile. Valutare le performance delle tue strategie di email marketing è fondamentale per capire cosa funziona e cosa no.

Un’email efficace avrà un alto tasso di apertura e di clic. Se misuri una campagna e entrambe queste metriche sono insufficienti, è il momento di apportare dei cambiamenti.

Quando rivedi i tuoi benchmark email e apporti correzioni, assicurati di giocare con l’A/B testing, il giorno e l’orario in cui invii le email e la frequenza. Tutti questi fattori possono influire sull’efficacia complessiva, ed è questo che conta di più.

Quindi, quando metti insieme la tua prossima newsletter o campagna email, assicurati di tenere a mente i sette elementi dell’anatomia dell’email indicati sopra. Non trascurarne uno a vantaggio degli altri, perché tutti sono necessari per un’email ben funzionante e di successo.

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by Benchmark Team