Hai fatto tutto il lavoro. Hai pianificato e tramato per ottimizzare il tasso di apertura, i clic e le prestazioni. In circa 2 ore, sarai seduto attorno ad un tavolo a testa china sui dati cercando di vedere come il lavoro è stato fatto bene.

Questa è la parte difficile del lavoro.

È molto più facile progettare, che guardare i risultati, sai quello che stai cercando e pianifichi di nuovo. Per aiutarvi a risultare brillanti durante i meeting, abbiamo creato una guida di base delle cose fondamentali che dovrebbero essere osservate durante la revisione dei dati.

I problemi di consegna influenzano il 20% di tutte le email in ogni campagna inviata

Idealmente questo dovrebbe essere fatto prima di iniziare a rivedere i dati dell’email marketing, ma non è mai troppo tardi. Entrate in contatto con i vostri abbonati per vedere se stanno ancora ricevendo le campagne e-mail. Gli ISP tendono ad essere un problema per alcuni abbonati, e altri gettano la vostra campagna direttamente nel loro cestino senza nemmeno che gli utenti se ne rendano conto. Lavorate con gli iscritti per guidarli su cosa fare attenzione e di che cosa disfarsi. Mettere fuori uso le campagne è una cosa semplice per sistemare qualsiasi problema visto che per molte persone sono soltanto e comunque un motivo di fastidio.

Quindi, esattamente come si fa a verificare? Mark Brownlow di Smart Insights propone questo suggerimento tecnico:

“Segmentare gli abbonati per indirizzo dominio e controllare i tassi di risposta su ogni dominio. Un tasso di risposta insolitamente basso, per esempio, sugli indirizzi gmail.com, avvisa di un potenziale problema di consegna al servizio webmail di Google.”

I contenuti scadenti sono l’innesco numero uno per la cancellazione

Non bisogna essere scoraggiati da una cancellazione. Infatti, una persona che si è cancellata dalla newsletter è probabilmente più facile da trattare rispetto a chi i vostri messaggi di posta elettronica nemmeno li legge.

La cancellazione è da attribuirsi a una cosa e una cosa soltanto: la pertinenza. Ciò ha a che fare al cento per cento con il contenuto – e questo è qualcosa che si può risolvere. Osservate quello che la specifica campagna email ha da dire. È essa diversa dalle altre campagne? Quale è stato il comportamento dell’utente in passato rispetto all’attuale? È accaduto che l’utente ha visto soltanto ora l’email? Si può entrare in contatto con l’utente per avere una conversazione personale? Consigliamo sempre di avere una conversazione con un disiscritto. Ad un certo punto si sono iscritti e impegnati e ora non più. Visto che hanno confermato l’iscrizione alla newsletter, questa è una buona occasione per farvi dire perchè ora si cancellano.

Se si hanno diverse cancellazioni, o una sorta di modello coerente in tutte le cancellazioni, allora saprai che in generale è una strategia di contenuti, che può essere ancora elaborata. Iniziate a guardare in cosa il contenuto è divergente da quello promesso o inserito sul sito web e sui social media, in particolare su quale dei contenuti si ha più successo. In seguito, contattate i vostri destinatari, inclusi i disiscritti, chiedendo loro di rispondere a 3-5 domande di un piccolo sondaggio creato o con SurveyMonkey o direttamente con Benchmark Email per aiutarvi a ottenere un feedback diretto e capire come mai avete mancato il bersaglio.

Il secondo e il terzo capitolo di questa guida base seguirà nella prossima settimana. Fino ad allora, segmenta l’analisi dei dati e rendili più facile da esaminare su cosa è andato storto e come si possono migliorare i risultati. Andando oltre i dati, formando una strategia e guardando i risultati in termini di tempo, può diventare un ampio progetto per la maggior parte delle aziende che semplicemente non hanno tempo per farlo. Dalla frammentazione del lavoro fino ad attività più piccole – come le due puntate della guida base che stiamo condividendo – sarete in grado di conquistare la prima e più difficile fase di analisi dei dati dell’e-mail marketing.