Questo articolo è stato pubblicato nell’ottobre 2025 e aggiornato nel settembre 2026.
Punti chiave
- Definizione: Il ROI dell’email marketing misura le entrate generate dalle campagne di email rispetto al costo totale sostenuto per software e risorse umane.
- Benchmark di settore: In media, l’email marketing genera 42 $ per ogni 1 $ speso (un ROI del 4.200 %).
- La formula: Calcola il ROI con questa formula: (Guadagni – Spesa) / Spesa.
- Ottimizzazione: Monitorare il ROI ti aiuta a individuare le tattiche più efficaci e a evitare di sprecare risorse in campagne che non funzionano.
Stai ottenendo il massimo ritorno dai tuoi sforzi di email marketing?
L’email è una delle strategie di marketing digitale più efficaci per i brand. Ma per sfruttarla al meglio, devi sapere cosa funziona, cosa no e qual è il tuo ritorno sull’investimento (ROI) complessivo. Questo ti aiuta a perfezionare le tue tattiche per conversioni migliori ed evitare di spendere soldi in campagne che non funzionano con il tuo pubblico.
Vediamo insieme cosa significa davvero il ROI dell’email marketing, come misurare rapidamente e come usare questi dati per inviare email più efficaci.
Cos’è il ROI dell’email marketing?
Il tuo ROI dell’email marketing è il ricavo generato dalle tue email rispetto a quanto spendi.
In media, l’email genera uno straordinario ROI di 36-42 $ per ogni dollaro speso. Questo lo rende una delle tattiche di marketing più convenienti in assoluto, probabilmente la più conveniente. Significa anche che, se non stai monitorando il ROI delle tue email, potresti perdere di vista ciò che potresti realmente ottenere.
Perché è importante monitorare il ROI dell’email marketing
Monitorare il ROI non è facoltativo: è la differenza tra una strategia che cresce e una che prosciuga silenziosamente il tuo budget. Se non guardi i numeri, stai navigando alla cieca. Ti perdi informazioni preziose che possono aiutarti a migliorare le performance e le vendite. Questo vale soprattutto per l’email marketing, dove il potenziale di ritorno è così elevato.
Ecco cosa fa concretamente per te il monitoraggio del ROI delle email:
- Ti assicura che la tua strategia di email marketing stia funzionando
- Ti assicura di non sprecare tempo, denaro e altre risorse in strumenti e tattiche che non portano risultati
- Può aiutarti a individuare se qualcosa non sta funzionando e dove si trova il problema
Se sei come la maggior parte dei marketer, fai affidamento sulle tue attività di email marketing per raggiungere molti obiettivi. Tra questi: aumentare la notorietà del brand e l’interesse verso i tuoi prodotti o servizi, supportare la generazione e il nurturing dei lead, e incrementare il traffico web e le vendite. Tasso di apertura, tasso di clic, conversioni: le metriche da monitorare sono tante. Ma il ROI ti dice se le tue email stanno davvero dando i loro frutti. E calcolarlo? Più semplice di quanto pensi.
Come calcolare il ROI dell’email marketing
Vuoi fare i conti? Parti da questa formula per capire se il tuo email marketing sta davvero portando risultati o se sta solo occupando spazio.
Step 1: calcola i costi dell’email marketing
Per prima cosa, calcola il costo totale del tuo email marketing. Le principali voci di spesa sono il software di email marketing più i costi del personale.
Step 2: misura i ricavi generati dalle email
Calcola il valore delle vendite generate dalla tua campagna di email nello stesso periodo in cui hai calcolato la spesa totale. L’email marketing non porta solo ricavi: pensa alla notorietà del brand, alla crescita della lista e alla fidelizzazione dei clienti. Ma quando si tratta di calcolare il ROI, i ricavi sono il tuo punto di riferimento principale.
Passaggio 3: Applica la formula del ROI
La formula per calcolare il ROI dell’email marketing è:
La formula del ROI:
((Ricavi totali – Costi totali) / Costi totali) x 100 = ROI %
Esempio di calcolo:
- Spesa: 500 €
- Guadagni: 1.500 €
- Calcolo: (1.500 – 500) / 500 = 2
- Risultato: 200 % di ROI
Vuoi andare più a fondo? Calcola l’importo totale speso e guadagnato per ogni lead. In questo modo scoprirai non solo il tuo ROI, ma anche se stai raggiungendo le persone giuste fin dall’inizio.
Dividi la spesa totale per il numero di lead che hai convertito in vendite nel mese. Una volta sommato il totale delle vendite ottenute, puoi confrontarlo con la spesa complessiva per capire se i tuoi sforzi hanno dato risultati.
Il tuo ROI non è solo una pagella: è una mappa. Usalo per investire di più su ciò che funziona nella tua strategia di email marketing, eliminare ciò che non funziona e alzare continuamente l’asticella delle tue campagne. I dati ci sono: sfruttali. Con i report integrati di Benchmark Email, monitorare tutto diventa un pensiero in meno.
Domande frequenti
Qual’è un buon ROI per l’email marketing?
Un programma di email marketing sano genera di solito almeno un ritorno di 10:1, ovvero 10€ di ritorno per ogni 1€ speso. Le indagini più recenti indicano una media più vicina a 36:1. Se sei già in quel range, continua a perfezionare. Se sei al di sotto, rivedi la qualità della tua lista, i contenuti e la frequenza di invio.
Cos’è la regola 80/20 nell’email marketing?
La regola dice che circa l’80 % dei risultati deriva da circa il 20 % dello sforzo. In pratica, una piccola fetta della tua lista o dei tuoi contenuti genera la maggior parte delle vendite. Monitora il ROI per segmento, poi concentra le risorse sui contatti, i messaggi e le azioni che generano fatturato.
L’email marketing vale la pena?
Assolutamente sì. I dati di settore mostrano che l’email marketing genera ancora circa da 36 a 42 euro per ogni 1 euro speso. Ti dà accesso diretto a persone che hanno chiesto di ricevere le tue comunicazioni, il che mantiene i costi bassi e i risultati elevati rispetto alla maggior parte degli altri canali.
Un tasso di apertura del 50 % è un buon risultato per le email?
Sì. I tassi di apertura tipici si collocano tra il 20 % e il 30 %, quindi raggiungere il 50 % significa che gli oggetti delle email, il nome del mittente e la qualità della lista sono tutti eccellenti. Tieni presente che gli aggiornamenti sulla privacy possono gonfiare le aperture, quindi affianca sempre questa metrica ai dati su clic e ricavi.