Senza dubbio, la più triste sensazione al mondo è notare che qualcuno ha annullato la propria iscrizione alla tua newsletter. Prima di iniziare a personalizzare le campagne email, mi accadeva con quasi ognuna di esse.

Il primo passo è capire una cosa ovvia.

Ciò che dovrebbe essere ovvio è non aspettare che passino molti mesi dall’arrivo di un nuovo iscritto, prima di inviargli effettivamente qualcosa. A quel punto, non si ricorderebbe neanche più di te. Il segreto sta nell’adescare nuovi iscritti e far sì che essi siano interessati alle tue comunicazioni.

Il passo successivo è fare uno sforzo e mettersi in contatto con loro. E questo è ciò che ho fatto:

L’ultima volta che ho ricevuto l’annullamento di un’iscrizione, ho contattato il ragazzo (avevo già il suo indirizzo) con una rapida sollecitazione, dicendo di essere dispiaciuta per averlo visto andar via, e chiedendogli se ciò fosse accaduto perché il contenuto non rispettava le sue aspettative.

Ecco perché questo è un approccio semplice e di successo:

Ci è voluto appena un secondo per far sì che si creasse un’interazione personale che mi permettesse di andare oltre il marketing via email, rendendomi ai suoi occhi più reale e forse persino sfidandolo un po’ per l’avermi abbandonato. E così ho ottenuto informazioni preziose.

Questo contatto neanche si era accorto di aver annullato l’iscrizione (il che mi ha indotto a pensare: a quante altre persone succede la stessa cosa? E inoltre, c’è un problema di posizionamento del pulsante di annullamento, che lo rende forse troppo facile?). Queste sono le domande cruciali che ti aiuteranno a tenere in piedi il tuo gioco di email.

La seconda parte delle preziose informazioni che ho ottenuto, riguardava cosa egli pensava del brand. E il motivo per cui lo adorava. Siamo finiti ad intrattenere una piccola conversazione riguardo a come aveva scoperto il brand e cosa avesse trovato di valido, ed io credo che questo sia straordinario. Ciò amplia largamente la mia prospettiva, e mi aiuta ad evidenziare ciò che faccio nel modo giusto, in modo tale da continuare su quella strada.

Il segreto per aprire un dialogo con i disiscritti èquello di non sembrare un triste e disperato ex.

L’intenzione è solo quella di sollecitarli amichevolmente, appena una piccola esortazione e nient’altro. Forse rispondono, forse no. In ogni caso, hai fatto la tua parte e vai avanti. Sii casual, a cuor leggero e magari persino scherzoso. Daii modo alle persone di vedere cosa si perderebbero se ti abbandonassero e ciò vuol dire anche non legarsi troppo a loro.

Ovviamente, dovrai dare anche l’opportunità, in quella prima email, di ritornare sui propri passi. Fornisci dunque un link in quell’esortazione iniziale, dato che potrebbero tornare indietro, ma senza necessariamente voler aprire un dialogo con te. Ma nella maggior parte dei casi, da quando ho iniziato a fare questo, le persone rispondono con un paio di messaggi, il che ti aiuta anche a comprendere maggiormente il tuo pubblico. In un contesto aziendale, questo è il tipo di lavoro più indicato per un responsabile della comunicazione, potenzialmente alle prese con delle piattaforme social.