Le aziende che usano molto l’email marketing devono sempre controllare il  livello di spam delle proprie email prima di cliccare il tasto invio. Anche se segui tutte le regole di un buon email marketing, stai forse diventando vittima delle trappole spam? Questo accade quando non mantieni sufficientemente aggiornata la tua lista di sottoscrizioni.

Gli ISP scelgono gli indirizzi non operativi per usarli come trappole spam.

Una trappola spam è un indirizzo email che è stato specificatamente creato dagli ISP per trovare gli spammer. Gli ISP scelgono degli indirizzi email inattivi a caso e li personalizzano nella propria versione di trappola spam. Potrebbe trattarsi di quegli indirizzi email che un tempo erano attivi, ma che dopo un periodo di inattività hanno cominciato a produrre respinte hard. Se questi indirizzi ricevono delle email, gli ISP capiranno che la lista è stata comprata o affittata.

Molti marketer digitali perlopiù legittimi, ma sfibrati, cadono in questa trappola se non aggiornano regolarmente la loro lista.

Elimina i contatti con respinte hard o finirai bloccato nel cestino dello spam

Coloro che inviano email dovrebbero aver chiaro che tipo di respinte ricevono dalle loro campagne email. Le respinte hard avvengono quando l’indirizzo email non è valido o è inesistente. Tutti i tipi di indirizzi email terminati, inclusi gli alias Hotmail, mandano rimbalzi hard, anche se i loro indirizzi primari sono ancora attivi, perché i Mailer Daemon non riescono ad identificarli. Se continui a mandare email a respinte hard, gli ISP fiuteranno lo spamming e alla fine ti butteranno nel cestino dello spam.

Il tasso di abbandono può essere più di un terzo della tua lista

Il tasso di eliminazione è un fattore importante per ogni business con un modello di servizio basato su iscritti. Può moltiplicarsi fino ad un terzo ogni anno. Possono esserci diverse ragioni per cui la gente abbandona i propri indirizzi email, ma uno di questi potrebbe essere il rapido aumento dell’uso di alias Hotmail da parte dei clienti. La gente nasconde ai marketer i propri contatti email primari creando degli alias che vengono poi eliminati. La ragione primaria che motiva l’abbandono delle email è il valore e l’efficacia della tua campagna di marketing. La mancanza di rilevanza del contenuto e il mandare troppe email potrebbero essere alcune delle ragioni imputabili al marketer. Un’altra ragione potrebbe essere il cambio di dominio, magari una nuova impresa non è riuscita a svilupparsi e tutti gli indirizzi ad essa associati hanno incominciato a mandare rimbalzi hard.

I tipi di trappole spam più comuni sono:

Le trappole spam chiamate Pure, Pristine, o Vere sono create dagli ISP, dai provider di email, o da servizi di blacklist come Spamhaus e Spamcop. Questi inseriscono su siti web pubblici, degli indirizzi email che un utente normale non può vedere, ma che un robot che capta gli indirizzi in rete invece può catturare. Inviare un’email a trappole spam pristine può causare diversi problemi di deliverability e può condurre alle blacklist.

Le trappole spam Riciclate sono quegli indirizzi email che venivano usati da utenti reali in passato, ma poi abbandonati e convertiti in trappole dai provider di posta elettronica. Se segui pratiche ambigue di raccolta liste, potresti imbatterti in trappole spam riciclate.

È possibile eliminare il 100% delle trappole email dalla tua lista?

Gli ISP, le autorità anti-spam e i provider di posta elettronica come Gmail, Yahoo, AOL e Hotmail non fanno mai sapere quali indirizzi email siano trappole. Rivelare questa lista comprometterebbe certamente il loro obiettivo di prendere gli spammer. La migliore tra le soluzioni possibili consiste nel seguire buoni procedimenti di acquisizione liste. È sempre meglio monitorare la tua reputazione in maniera proattiva usando il sistema di monitoraggio di reputazione Return Path.

Il più grande piccolo cambiamento alla tua strategia di email marketing

La tua azienda, per prima cosa, deve cancellare tutti gli indirizzi email con respinte hard. Il risultato sarà visibile sui report della tua campagna sotto forma di un maggior tasso di apertura. Le aziende che si basano sull’email marketing possono essere portate al fallimento dal blocco delle proprie campagne email. Quindi è importante che un email marketer legittimo consideri il ripulire le proprie liste un fattore cruciale tanto quanto pagare gli stipendi. Benchmark Email aggiunge questi indirizzi ad una lista di eliminazione che assicura che, anche quando invii loro un’email, questa non verrà consegnata, perché capiamo che è inutile. Vogliamo che i nostri clienti conducano un email marketing legale, quindi abbiamo deciso di istruirli in merito.