Punti chiave

  • I filtri antispam si sono evoluti. Non si basano più solo su semplici elenchi di parole; valutano invece una combinazione di segnali, tra cui la reputazione del mittente, il coinvolgimento, la formattazione, l’autenticazione e il contesto.
  • Alcune parole e frasi possono ancora far scattare un allarme, specialmente quando sembrano eccessivamente promozionali, manipolatorie o simili a truffe. I termini legati al denaro, all’urgenza, alle affermazioni esagerate, agli sconti, al linguaggio da phishing e ai saluti generici dovrebbero essere usati con cautela.
  • Nessuna parola da sola manda automaticamente un’email nello spam. Il problema più grande è quanto spesso compare un linguaggio rischioso, come si combina con altri segnali e se il messaggio sembra affidabile e pertinente.
  • Una buona deliverability dipende da molto più che dal testo. Oggetti naturali, un coinvolgimento solido, un’autenticazione corretta e liste di email sane giocano tutti un ruolo fondamentale nel posizionamento nella posta in arrivo.
  • La migliore strategia a lungo termine è scrivere pensando prima di tutto alle persone. Messaggi chiari, onesti e orientati al valore aiutano a costruire la fiducia dei lettori, il che a sua volta favorisce una migliore deliverability nel tempo.

Creare oggetti email accattivanti che stimolino le aperture e arrivino nella posta in arrivo non è un gioco d’ipotesi, ma richiede una comprensione di come funzionano oggi i filtri antispam.

Sono finiti i tempi in cui bastava inserire qualche parola “spamosa” nell’oggetto per aspettarsi comunque un’ottima deliverability. I moderni filtri antispam utilizzano machine learning avanzato, modelli di coinvolgimento e molti segnali contestuali per decidere dove dovrebbe arrivare la tua email, ma certe parole e frasi ancora inviano il segnale sbagliato e aumentano il rischio di essere filtrati.

Questa guida offre approfondimenti aggiornati su come si sono evoluti i filtri antispam, cosa conta ancora e come scrivere un linguaggio adatto alla casella di posta senza sacrificare la chiarezza o l’appeal.

Perché certe parole contano ancora

I filtri antispam di oggi sono molto più intelligenti di semplici elenchi di parole chiave. Analizzano i modelli relativi a reputazione del mittente, tassi di coinvolgimento, scelte di formattazione, autenticazione (SPF, DKIM, DMARC) e comportamento storico.

Tuttavia, certe parole e frasi rimangono associate a messaggi spam o simili a truffe. Quando i filtri vedono questi termini ripetutamente, specialmente nelle righe dell’oggetto, potrebbero spingere la tua email direttamente nella cartella della posta indesiderata, danneggiando sia la deliverability che il coinvolgimento.

Ma ecco la sfumatura: nessuna parola da sola fa scattare automaticamente lo spam. Sono il contesto e la combinazione che contano. Una parola trigger usata una volta in un messaggio legittimo e coinvolgente di solito non affonderà la tua email, ma un uso eccessivo o un contesto sbagliato possono farlo.

Categorie comuni di parole spam da evitare

Di seguito trovi esempi aggiornati di parole e frasi spesso associate ai filtri antispam. Usale con attenzione, ma ricorda: la leggibilità e la rilevanza per il tuo pubblico vengono sempre prima di tutto.

1. Parole chiave relative al denaro e alla finanza

Questi termini compaiono spesso nelle truffe o nelle email eccessivamente promozionali, e i filtri ne tengono conto.

  • Fai soldi
  • Guadagna denaro extra
  • Denaro gratis
  • Libertà finanziaria
  • Bonus in denaro
  • Contanti veloci
  • Fatti pagare
  • Reddito illimitato
  • Opportunità di investimento
  • Riduzione del debito
  • Approvazione del prestito

Quando devi parlare di valore, sii chiaro e specifico senza usare un linguaggio eccessivamente promozionale.

2. Frasi che creano urgenza e pressione

Le parole volte a spingere all’azione possono sembrare espedienti di marketing o, peggio, tattiche di truffa:

  • Agisci ora
  • Urgente
  • Sbrigati
  • Non perdere l’occasione
  • Ultimo avviso
  • Ultima possibilità
  • Offerta a tempo limitato
  • Scade oggi
  • È richiesta un’azione immediata
  • Fretta

Se l’urgenza è reale, considera una formulazione più morbida che trasmetta comunque rilevanza senza sembrare manipolatoria.

3. Promesse esagerate

Un linguaggio incentrato sulle garanzie può sembrare ingannevole se non è supportato da un valore reale:

  • Garantito
  • 100% gratuito
  • Senza rischi
  • Senza impegno
  • Nessun trucco
  • Segreto svelato
  • Miracolo
  • Te lo prometto
  • Scientificamente provato

Concentrati invece su benefici onesti e aspettative chiare.

4. Parole relative a saldi e sconti

Il linguaggio relativo a sconti e saldi può essere problematico se usato in modo eccessivo o combinato con altri termini che attivano i filtri:

  • Saldi in corso
  • Sconto
  • Risparmia alla grande
  • Prezzo più basso
  • Miglior prezzo
  • Ordina ora
  • Acquista direttamente
  • Occasione

Questi termini non sono sempre negativi, ma usali con moderazione e solo quando sono davvero pertinenti.

5. Termini che indicano truffe o phishing

Alcune frasi sono usate frequentemente nelle email di phishing e possono attivare i filtri o suscitare sfiducia:

  • Il tuo account è in sospeso
  • Informazioni importanti
  • Conferma la tua identità
  • Informazioni sensibili
  • Riservato
  • Verifica il tuo account
  • Ultimo avviso

Chiarezza e trasparenza aiutano a evitare sia i filtri antispam che la sfiducia dei destinatari reali.

6. Saluti generici e cliché

Sebbene non siano intrinsecamente spam, i saluti fuori contesto o standardizzati possono essere un segno di messaggi di massa:

  • Caro amico
  • Ciao amico
  • Saluti!
  • Attenzione!
  • Buone notizie

La personalizzazione, quando è davvero pertinente, può migliorare notevolmente la deliverability e il coinvolgimento.

Best practice oltre l’evitare parole sospette

I moderni filtri antispam sono sofisticati, ed evitare le parole trigger è solo un pezzo del puzzle. Ecco alcune pratiche aggiornate per rafforzare il posizionamento nella posta in arrivo:

1. Scrivi oggetti naturali e chiari

Un oggetto breve e colloquiale che rifletta accuratamente il contenuto della tua email crea fiducia sia nei filtri che nei destinatari.

Da fare: “Aggiornamento settimanale: consigli e notizie che ti interesseranno.”

Da evitare: “GRATIS!!! Guadagna SOLDI subito!!!”

2. Dai priorità ai segnali di coinvolgimento

I filtri osservano come si comportano i destinatari. Se le persone aprono e interagiscono costantemente con le tue email, costruirai una reputazione più solida nel tempo.

3. Autentica le tue email

Assicurati che il tuo dominio sia autenticato con SPF, DKIM e DMARC. Non si tratta di linguaggio; si tratta di segnali di fiducia che i provider di caselle di posta utilizzano dietro le quinte.

4. Mantieni le liste in buono stato

Mantieni la tua lista in buono stato con una manutenzione regolare ed evita di inviare email a iscritti non coinvolti. Rimuovere i contatti inattivi preserva le tue statistiche di coinvolgimento e migliora la deliverability su tutta la linea.

Parole spam vs. fiducia dei lettori

Ecco una distinzione importante: i filtri antispam si concentrano sui modelli. Ai tuoi lettori interessa la rilevanza.

Ciò significa che la tua strategia migliore non è solo l’evitamento, ma una comunicazione orientata al valore. Scrivendo email che le persone vogliono aprire, a cui vogliono rispondere e con cui vogliono interagire, costruisci una reputazione che ti aiuta ad arrivare costantemente nelle caselle di posta.

Domande frequenti

I filtri antispam cercano davvero ancora parole specifiche?

Sì, ma guardano ai modelli e al contesto più che a semplici elenchi. Le singole parole contano meno del comportamento complessivo dell’email e della reputazione del mittente.

Se uso una parola “rischiosa”, la mia email finirà nello spam?

Non necessariamente. Un singolo termine raramente fa scattare lo spam da solo. Il contesto, la cronologia di coinvolgimento e la reputazione del mittente giocano un ruolo più importante.

Devo evitare del tutto il linguaggio promozionale?

No. Usalo invece in modo ponderato e accurato. Evita di abusarne e sostieni le affermazioni con vantaggi reali.

La personalizzazione influisce sul filtraggio dello spam?

Sì. Oggetti personalizzati e contenuti più mirati possono migliorare il coinvolgimento e il posizionamento nella casella di posta nel tempo.

Cosa è più importante: il contenuto o la configurazione tecnica?

Entrambi sono importanti. I contenuti di alto valore generano coinvolgimento, mentre le misure tecniche come l’autenticazione creano fiducia con i provider di posta elettronica.

Bio dell'autore:

by Natalie Slyman

Content Marketing Manager | Content marketing, inbound funnel, social media, email nurture | Natalie Slyman is an experienced Content Marketing Manager at Benchmark Email with a strong B2B background and a knack for crafting pillar content that boosts SEO and brand authority. She regularly shares actionable insights—from remote-work strategies to AI-powered content workflows—via blog posts and webinars tailored for busy marketers.